Consiglio Regionale della Sardegna

XIII LEGISLATURA

Seconda Commissione Permanente

Cagliari, 17 febbraio 2007

La commissione "Diritti civili" del Consiglio regionale, presieduta dall'on. Paolo Pisu (Prc), ha approvato il testo Unificato "Norme sul servizio civile volontario in Sardegna".

Il provvedimento, che dovrà essere esaminato e approvato dal Consiglio regionale, ha l'obiettivo di promuovere, organizzare e finanziare (con proprie risorse) il servizio civile regionale.

Soddisfatto il presidente Pisu: "Si tratta di una legge importante che, una volta approvata dall'Aula, darà un'opportunità a centinaia di giovani sardi che accresceranno il loro senso di solidarietà acquisendo anche una professionalità specifica che potrà essere utile in una loro eventuale attività lavorativa".

Il presidente della Seconda commissione ha chiesto l'inserimento del provvedimento all'ordine del giorno del Consiglio regionale nel più breve tempo possibile.

La commissione ha anche nominato il relatore della legge in Aula che sarà l'on. Franco Sanna (Ds).

"La legge - ha detto il presidente - è attesa da molti anni dal mondo dell'associazionismo e non si può aspettare altro tempo per regolamentare la materia in Sardegna".

A livello nazionale il mondo del volontariato è regolamentato dalla L. 64 del 2001 che ha istituito il Servizio Civile Nazionale. Questa legge, secondo il presidente Pisu, è stata applicata in maniera iniqua. Come mai - chiede Paolo Pisu - in Sardegna ci sono neanche 500 giovani che sono coinvolti nel servizio civile nazionale mentre in Sicilia ce ne sono oltre 7.000?

Il presidente Pisu ha rivolto un appello al Presidente della Regione Renato Soru e alla Giunta perché intervengano presso il ministero competente per riequilibrare tale sperequazione e per porre fine a questa differenza di trattamento che non è giustificata neanche in base al numero degli abitanti delle due isole.