Dichiarazione dell'On. Ignazio Paolo Pisu
(sul G8 di La Maddalena)
Cagliari, 27 giugno 2008
La questione del G8 in Sardegna ha interessato, giustamente, il Consiglio regionale, anche se sono state assunte decisioni assolutamente non condivisibili. Con la mozione 174, presentata dal PRC e dalla Sinistra, si intende sollevare delle questioni riguardanti la quantità e la qualità dei programmi e degli interventi previsti, oltre a cercare di capire quali siano le procedure seguite per gli appalti, il rispetto delle leggi vigenti in materia urbanistica, paesaggistica e ambientale, di proprietà, possesso e gestione dei beni pubblici. Quello che a me interessa maggiormente è suscitare, per tempo, una riflessione seria e un grande dibattito sul fatto che il vertice, cosiddetto del G8, si tenga ancora, e la scelta sia caduta su La Maddalena per il mese di luglio del 2009. Ho notato che in tanti nella nostra isola si stanno sperticando in tutti i modi per convincerci che questa occasione è venuta dal cielo, per dare alla Sardegna una boccata di ossigeno alla sua affannosa economia, creando migliaia di possibilità temporanee di lavoro, realizzando importanti e imponenti opere pubbliche attese da tempo. Purtroppo questi ragionamenti non sono fatti solo da spregiudicati imprenditori che fiutano grandi profitti e speculazioni, ma anche da buona parte della classe politica sarda, centrale e periferica, che in questo modo intendono la politica. Questo denota il livello culturale e politico di costoro, che in nome del denaro, del guadagno, della convenienza economica, non dicono nulla sull'etica, sulla dignità politica, che si dovrebbe avere, rispetto a queste squallide e vergognose ostentazioni di arroganza e di potenza che sono i G8. La Sardegna avrebbe fatto bene, e bene farebbe il parlamento del popolo sardo, a sbattere la porta in faccia a questo genere di manifestazioni, dove si assumono decisioni arbitrarie, contro il diritto internazionale, stracciando e umiliando il ruolo delle Nazioni Unite, degli stessi parlamenti nazionali, nonché contro la stragrande maggioranza degli oltre duecento Stati del mondo, degli stessi Stati del G8, , delle regioni ed aree meno sviluppate, delle classi sociali più deboli, contro i popoli senza Stato, come quello sardo. E' noto che il PRC è contrario ad ogni tipo di G8 e che vorrebbe dare all'ONU il ruolo che gli compete, che è quello di discutere e decidere sui grandi problemi del mondo, che gli Stati del G8 sistematicamente sabotano. Nella mozione 174 vengono messe in evidenza le esigenze di spendere i finanziamenti in attività di promozione dei diritti umani, dei popoli, per politiche di pace, di accesso ai beni comuni, alla salute, allo sviluppo e alla cooperazione solidale. In Sardegna, in Italia e nel mondo, si stanno costituendo associazioni, comitati, coordinamenti contro il G8, che promuoveranno iniziative in coincidenza con quell'incontro e coinvolgeranno decine di migliaia di persone. La mia scelta è netta sui metodi di lotta, che devono essere basati sulla non violenza. Ma non ci saranno solo manifestazioni per dire no a quello che questi signori si diranno e decideranno. Il movimento contro il G8 non si limiterà a questo, ma promuoverà un vero e proprio “ controvertice ”. In questo modo si dimostrerà chi, come il G8, fa gli interessi di pochi, e chi, come il controvertice, vuole rappresentare gli interessi generali, cioè della stragrande maggioranza degli abitanti di questo pianeta.
Per questo, la Regione Sardegna deve favorire queste manifestazioni civili , democratiche, di grande interesse anche per noi sardi . Il dispositivo della mozione 174 può essere ancora migliorato, chiarendo proprio questi aspetti finora citati, ma non esplicitamente dichiarati nella stessa mozione, sottolineando la contrarietà a qualsiasi vertice del G8 in qualsiasi parte del mondo esso si svolga.
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